Quando una linea si ferma, la domanda che arriva dalla direzione è sempre la stessa: quanto ci costa? Quasi nessuno ha il numero pronto, perché il costo di un fermo si nasconde in voci che stanno su bilanci diversi. Qui trovi come calcolarlo per il tuo impianto, senza medie di settore che non dicono nulla sul tuo caso.
I costi che si vedono subito
Sono quelli che finiscono nel rapporto di fermo e che di solito vengono considerati l’intero danno. In realtà sono la parte più piccola.
- Produzione mancata: unità all’ora × ore di fermo × margine per unità. Il margine, non il prezzo di vendita, altrimenti il conto è gonfiato.
- Personale fermo: operatori della linea che restano in stabilimento senza poter lavorare.
- Materia prima persa: nel settore alimentare è la voce che pesa di più. Un prodotto a metà processo in una linea che si arresta spesso non è recuperabile.
- Intervento tecnico: manodopera, ricambi, trasferta.
I costi che nessuno mette a bilancio
Sono quelli che pesano davvero, e che si manifestano settimane dopo il fermo, quando nessuno li collega più a quel guasto.
- Riavvio e messa a regime. La linea non riparte al 100% appena è riparata. Sanificazione, risciacqui, controlli e primi lotti di scarto sono ore che il conto del fermo non registra.
- Consegne slittate. Nella grande distribuzione un ordine mancato non si recupera consegnando dopo. Si perde quella rotazione, e a volte lo spazio a scaffale.
- Penali contrattuali. Molti contratti di fornitura le prevedono, e scattano su ritardi minori di quanto ci si aspetti.
- Straordinari di recupero. Il turno in più per rientrare dal ritardo è un costo diretto del fermo, ma finisce in un’altra voce di spesa.
- Credibilità verso il cliente. Non si quantifica, ma il secondo ritardo in un trimestre cambia il modo in cui vieni trattato al rinnovo del contratto.
Come calcolare il tuo costo orario di fermo
Una formula grossolana ma onesta, da fare una volta sola e tenere in un foglio:
Costo orario = margine orario perso + costo del personale fermo + (materia prima a rischio ÷ ore di processo)
Poi moltiplica per le ore reali del fermo tipico, incluse quelle di riavvio. Il numero che esce sorprende quasi sempre, e serve a una cosa precisa: darti un metro per decidere quanto vale accorciare i tempi di intervento. Se un’ora di fermo costa più di una giornata di manutenzione programmata, la scelta è già fatta.
Dove si perde davvero il tempo
Nella nostra esperienza sui cantieri, la riparazione in sé è raramente la parte lunga. Il tempo se ne va prima:
- Trovare qualcuno che risponda e che possa venire, non che passi la richiesta a un altro.
- Il sopralluogo diagnostico, che spesso è un viaggio a vuoto perché il tecnico arriva senza attrezzatura per intervenire.
- Il rientro in officina per preparare il pezzo, e il secondo viaggio per montarlo.
Sono tre viaggi dove potrebbe essercene uno. È la ragione per cui i nostri mezzi partono attrezzati per saldare e lavorare in stabilimento: diagnosi e riparazione nello stesso intervento, quando il guasto lo consente. Il funzionamento è spiegato nella pagina sui cantieri esterni.
Programmata o su chiamata: come si sceglie
Non esiste una risposta valida per tutti, esiste un criterio. Metti a confronto il costo orario che hai appena calcolato con la frequenza dei guasti degli ultimi due anni.
- Fermi rari e poco costosi: l’intervento su chiamata basta e avanza.
- Fermi frequenti o molto costosi: conviene programmare, perché sposti il lavoro nelle finestre in cui la linea è già ferma per sanificazione o cambio produzione.
- Impianto vecchio in fase di ampliamento: conviene intervenire durante i lavori già previsti, invece di aprire due volte la stessa linea.
Impianto fermo adesso?
Se stai leggendo con una linea ferma, chiama direttamente: al telefono risponde chi può dirti se e quando riusciamo a intervenire, senza passaggi intermedi. Se invece stai ragionando su come ridurre i fermi futuri, scrivici e organizziamo un sopralluogo.
In quanto tempo Parmatec interviene in caso di guasto?
Dipende dalla distanza dello stabilimento e dai cantieri in corso in quel momento, e per questo non dichiariamo un tempo standard che non potremmo garantire sempre. Quello che facciamo è dare una risposta chiara al telefono su se e quando riusciamo a essere in stabilimento, così da permetterti di organizzarti anche quando la risposta è che non arriviamo in giornata.
È meglio un contratto di manutenzione programmata o interventi su chiamata?
Il criterio pratico è confrontare il costo orario del fermo con la frequenza dei guasti degli ultimi due anni. Se i fermi sono rari e poco costosi, l’intervento su chiamata basta. Se sono frequenti o molto costosi, conviene programmare gli interventi nelle finestre in cui la linea è già ferma per sanificazione o cambio produzione.
Intervenite anche su impianti che non avete costruito voi?
Sì. Buona parte degli interventi di assistenza riguarda impianti realizzati da altri. In quel caso il primo sopralluogo serve anche a capire come è stato costruito l’impianto, e su questo essere attrezzati per saldare direttamente in stabilimento fa la differenza tra un viaggio e tre.